Sep 192012
 
Gay Pride in Italy

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Un evento storico. Nel 2013 Palermo ospiterà il Gay Pride nazionale, mai era successo che la manifestazione in cui viene ostentato l’orgoglio omosessuale arrivasse così a Sud: il capoluogo siciliano raccoglie il testimone di Bologna dopo che l’Assemblea nazionale di Arcigay, riunitasi a Roma, ne ha ratificato la candidatura proposta lo scorso marzo dal Consiglio nazionale. La candidatura di Palermo era stata lanciata alcuni mesi fa dal Comitato Palermo pride, ed era stata fatta propria dal sindaco Leoluca Orlando e dalla giunta al termine della parata del Palermo pride 2012. Adesso l’ufficialità.

«Una scelta che testimonia il poderoso messaggio di libertà, eguaglianza e democrazia e che raccoglie l’entusiasmo e la spinta al cambiamento e all’innovazione di tutto il Paese, da parte di una città straordinaria come Palermo», sostengono Rita De Santis (Agedo), Paolo Patanè (Arcigay), Paola Brandolini (Arcilesbica), Yuri Guaiana (Associazione radicale Certi Diritti), Giuseppina La Delfa (Famiglie arcobaleno) e Porpora Marcasciano (Mit – Movimento identità transessuale). Lontani anni luce i tempi delle feroci polemiche, “vecchie” invece di soli tre mesi, nate in seguito al giudizio espresso dalla guida turistica Frommer’s (con 8 milioni di copie tra le più vendute degli Stati Uniti) secondo cui la Sicilia è pericolosa per i gay, con i turisti omosessuali che nell’Isola corrono il rischio di essere picchiati.

«La scelta di Palermo come sede del Pride Nazionale 2013 premia non solo il lavoro unitario del Movimento Lgbt e delle tantissime associazioni che hanno costruito con noi i Pride degli scorsi anni, ma anche e soprattutto un impianto politico – dice Luigi Carollo, coordinatore del Comitato Palermo pride – Il nostro lavoro è sempre stato quello di creare relazioni tra le battaglie Lgbt e le vertenze sul lavoro, sul diritto allo studio, sulla lotta alle discriminazioni razziali, sulla violenza contro le donne; perchè pensiamo che solo una società realmente inclusiva, che si faccia carico di tutte le situazioni di disagio sociale, possa garantire il rispetto dei Diritti delle persone gay lesbiche e trans». «Il nostro impegno adesso – prosegue – sarà quello di trasformare questo percorso verso il Pride Nazionale in uno strumento per realizzare, insieme alla città ed alle sue Istituzioni, tutte quelle buone pratiche che possano favorire la piena visibilità e la piena affermazione delle persone Lgbt. Affinchè il Pride possa essere la vetrina non solo di una rivendicazione ma soprattutto di una pratica politica capace di rendere Palermo un esempio per molte altre città». Applaude anche il mondo della politica: «È una notizia che ci riempie di orgoglio», sostengono Antonio Marotta e Davide Ficarra, rispettivamente segretario regionale e provinciale di Rifondazione comunista. «Coniugare il messaggio di libertà contro tutti gli oscurantismi e le morali al tema dei diritti civili e sociali è stata – concludono – la forza e l’intuizione che hanno permesso alle associazioni omosessuali, lesbiche e trans palermitane di raccogliere questo meritato successo».

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2012/19-settembre-2012/gay-pride-mai-cosi-sudnel-2013-sara-palermo-2111886621209.shtml

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