Jul 182012
 
Rufus Wainwright

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Concert at half price for gay couples. Departs from Venice an initiative which provides, for the first time in Italy, discounted ticket price at 50%, will be presented at the box office with fellow or with the companion. «Discounts for gay couples, could well recite the signboard at the entrance. Indeed, to be precise, for all the world not hetero (Lgbt). "It's the first time in Italy that happens something like this out of gender contexts – says Paolo Pattanè, National President of Arcigay – I'm really happy with it. I hope that in a few years ' events so will newspapers. I am not speaking of discounts, of course, but a new way of addressing the issue on the part of artists. You have to talk about it. It is a topic that moves (or should do) the civil consciences regardless of sexual preference.

The appointment-symbol is the concert Rufus Wainwright Canadian to be held Friday at 21 in the Green Theater of the Fondazione Giorgio Cini in Venice (only Italian date). And facilitating may be requested by all the gay couples who will participate. How? Just send us an e-mail (address: info@liveinve.com < script type = "text/javascript" >/* >) and the second ticket will cost half the price. Announced Monday, the site of Arcigay nazionale the initiative that has been at the forefront of the organizers of the exhibition L.I.Ve in Venice, in particular, the Ponderosa Music & Art Organization, which promoted the idea, but reopened in the city (and not only) the debate on ways and times of managing differences even within the same gay world.

«Discounts only to gay couples? I do not agree - dice Alessandro Cecchi Paone, ospite ieri sera al Padova Pride village – in questo modo si assiste ad una discriminazione al contrario. Mi sarebbe piaciuta piuttosto una scontistica a 360 gradi per tutte le coppie, che non tenesse conto del sesso ma del vincolo affettivo. Se poi si tratta di una provocazione che volutamente vuole marcare il senso di disagio che solitamente sono costrette a subire le coppie gay, in relazione al mancato riconoscimento dei loro diritti, beh, allora la appoggio in pieno». Dal canto suo, la Fondazione Cini, che ha dato in uso gli spazi, si è limitata a valutazioni di tipo tecnico «siamo intransigenti sulla qualità dell’offerta – dicono dalla Fondazione – non sulle scelte politiche. Si tratta di artisti importanti che in alcuni casi dedicano a Venezia la loro unica tappa italiana » e il Comune di Venezia (che fa parte della rete Re.a.dy), su richiesta dell’assessore al turismo Roberto Panciera (Udc) ha dato il suo patrocinio. «La società deve avere il coraggio di aprirsi alle differenze – dice Tiziana Agostini, assessore alla cultura delle differenze del Comune di Venezia – spero solo che non si tratti di una mera strumentalizzazione di marketing». «Questa iniziativa non aiuta la causa dei gay – dice però secco Antonio De Poli, deputato dell’Udc – nella nostra società non si possono creare discriminazioni al contrario. Contro le discriminazioni e l’omofobia non servono privilegi. I gay chiedono pari diritti, non sconti a teatro».

Alice D’Este

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